Tedeschi ‘italiani’

Cantiere Utopia

ricordando Hans Werner Henze (1926-2012)

un tedesco ‘italiano’

 

Rassegna di eventi musicali e culturali per il territorio

della NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI, da un’idea di Enzo Viccaro,

promossa e sostenuta dal MIC

 

NAPOLI (Archivio di Stato / San Marcellino) 1/4/7/9 LUGLIO 2026

CAMEROTA (Musica in Piazza) 11-14 LUGLIO 2026

 

terzo appuntamento

martedì 7 luglio 2026, ore 19.00

Napoli – Archivio di Stato, Sala Filangieri

 

Tedeschi ‘italiani’

musiche di H. W. Henze, G. Paisiello, C. P. E. Bach, W. A. Mozart, A. Schnittke

 

oboe Pierdavide Falco clarinetto Gaetano Russo flauto Francesco Attore arpa Alba Brundo

NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI

direttore Nicola Polese

 

INGRESSO GRATUITO

 

Martedì 7 luglio, ore 19.00, a Napoli presso l’Archivio di Stato, Sala Filangieri (Piazzetta del Grande Archivio, 5)ingresso gratuitoappuntamento con Tedeschi ‘italiani’, terzo evento di Cantiere Utopia, la rassegna della Nuova Orchestra Scarlatti, promossa e sostenuta dal MIC e dedicata ad Hans Werner Henze, il grande musicista di cui quest’anno ricorrono i 100 anni dalla nascita: un ricco itinerario tra  grande ‘700 napoletano ed europeo e alcune delle sue più felici reinvenzioni moderne, con musiche di H. W. Henze, G. Paisiello, C. P. E. Bach, W. A. Mozart, A. Schnittke.

Solisti in programma, l’oboista Pierdavide Falco, il clarinettista Gaetano Russo, il flautista Francesco Attore, l’arpista Alba Brundo. A dirigere la Nuova Orchestra Scarlatti per l’occasione, un giovane talento, Nicola Polese.

Tedeschi ‘italiani’ propone un vario percorso attraverso le diverse fonti della poliedrica ispirazione musicale di Hans Werner Henze, tedesco di nascita, ‘italiano’ per vocazione: dai maestri del ‘700 napoletano ad altri grandi dell’epoca che hanno fuso creativamente l’anima germanica con lo spirito italiano. Lungo questa traccia il programma del 7 luglio propone un capolavoro di rielaborazione di H. W. Henze.  I sentimenti di C. P. E. Bach – una pagina del 1982 di particolare fascino sonoro (trascrizione per flauto, arpa e orchestra d’archi di una Clavier-Fantasie con violino del 1787) e, accanto a questo, un Carl Philipp Emanuel Bach originale con il suo Concerto per oboe e archi in mi bemolle maggiore che tra due virtuosistici Allegri custodisce un Adagio ma non troppo di penetrante sentimento.

In programma anche una brillante Sinfonia d’opera di Giovanni Paisiello, l’intenso Adagio dal Concerto per clarinetto e orchestra K 622, estremo capolavoro di Mozart, e infine un altro piccolo capolavoro di moderna reinvenzione dell’antico, la godibilissima Suite in the old style per orchestra (1972) del grande compositore russo-tedesco Alfred Schnittke.