Colori boemi – replica – Museo Diocesano, Napoli

sabato 20 maggio 2012, ore 11.00
Museo Diocesano, Largo Donnaregina – Napoli

con il Patrocinio del Consolato Onorario della Repubblica Ceca di Napoli

programma 

J. Sibelius      Andante festivo
A. Dvořák    Melodie tzigane op. 55
B. Smetana  Aria di Mařenka da La sposa venduta
E. Grieg       Due melodie elegiache per archi op. 34
B. Martinů    Due canzoni su poesie popolari ceche
L. Janáček   Due canzoni su poesie popolari morave
E. Grieg       Suite op. 40 Dai tempi di Holberg (selez.)
A. Dvořák    Canto alla luna da Rusalka
G. Puccini    Crisantemi per archi

soprano Leona Pelešková
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI
direttore Francesco D’Ovidio

Melodie dal cuore dell’Europa 

Quando il cuore profondo di un popolo (il suo mondo, il suo destino) risuona nell’anima di un formidabile manipolo di musicisti la suggestione è forte e particolare: suggestione che attraversa questo programma, dedicato in gran parte ai variegati colori di una musicalissima terra nel cuore della vecchia Europa, la Boemia (oggi parte con la contigua Moravia della Repubblica Ceca), crocevia tra Oriente e Occidente dalla identità vigorosa, e con una capitale, Praga, centro internazionale d’arte e di cultura fin dal XVI secolo. Una terra che è stata culla tra ‘800 e ‘900 di una schiera di compositori grandi e appassionati che hanno riversato in invenzioni musicali dal fascino singolare l’amore per una tradizione popolare e nazionale ricchissima e l’intensa partecipazione alle sorti della propria patria, in secolare lotta per la libertà e l’indipendenza.
L’intreccio tra i ritmi e le cadenze della loro lingua e quelli della loro musica ha portato a esiti estremamente originali che prima hanno rivitalizzato le forme del romanticismo maturo e poi schiuso vie nuove alla crisi del XX secolo.

Ecco allora Bedřich Smetana (1824-84), che  concilia il più schietto spirito nazionale ceco con le più avanzate tendenze europee del suo tempo nello smagliante capolavoro operistico La sposa venduta (1866-71). Ecco Antonín Dvořák (1841-1904) che nelle Melodie tzigane op. 55 canta l’amore per la vita e per la libertà con i mobilissimi accenti della sua vena sempre limpida e fluente, la stessa che nella  ‘favola lirica’ Rusalka (1901) stempera l’ineludibile orizzonte wagneriano in toni da ballata popolare, non senza momenti di distesa e intensa vocalità come nel celebre Canto alla luna. (E ciò ci ha suggerito il confronto con l’avvolgente patos melodico del nostro Puccini, che ritroviamo concentrato in un suo piccolo capolavoro per archi del 1890, Crisantemi,  pagina raffinata e struggente che già prefigura Manon). Ecco, poi, Leos Janáček(1854-1928), in cui l’entusiasmo per la causa nazionale ceca si sposa con uno schietto e concreto umanesimo, e che dallo studio profondo del canto popolare moravo e boemo trae una sua personalissima e rivoluzionaria ‘melodia del linguaggio’. Anche Bohuslav Martinů (1890-1959) attinge dalla lingua ceca l’estrema varietà e libertà ritmica della sua invenzione vocale improntata, come tutta la sua musica, a una spontaneità elevata a credo poetico.

Al nucleo boemo del programma si affiancano pagine strumentali di altri due compositori che hanno innestato la loro particolare vena nazionale sul gran tronco del tardo-romanticismo europeo: il norvegese Edvard Grieg (1843-1907), che nel lirismo delle Due melodie elegiache op. 34 scioglie gli epici cromatismi wagneriani in un’atmosfera di raccolto intimismo tutta nordica, e nella celebre Suite op. 40 Dai tempi di Holberg ricanta affettuosamente stilemi antichi; il finlandese Jean Sibelius (1865-1957), grande ‘inattuale’, che ci avvolge con la corale religiosità del suo Andante festivo.

Protagonista della serata è Leona Pelešková, giovane soprano di nazionalità ceca che vanta un repertorio spaziante da Mozart al contemporaneo ed è una riconosciuta e apprezzata specialista della vocalità boema.(www.leonapeleskova.com)

Sul podio della Nuova Orchestra Scarlatti Francesco D’Ovidio, versatile figura di pianista, direttore d’orchestra, compositore, ed anche autore per l’occasione delle orchestrazioni inedite, dagli originali per canto e pianoforte, dei brani di Janáček e Martinů e delle Melodie tzigane di Dvořák, nonché di arrangiamenti orchestrali ad hoc delle arie tratte dalla Sposa venduta e da Rusalka.(www.francescodovidio.it)

In occasione del concerto è possibile la visita guidata del Museo Diocesano prenotando al numero 081.5571365 o ad [email protected] 

PRIMAVERA MUSICALE 2012

sabato 24 marzo VOCI DI PRIMAVERA Teatro Mediterraneo, ore 21.00
sabato 7 aprile TABLEAUX VIVANTS Museo Diocesano, ore 18.30 / 21.00
domenica 8 aprile TABLEAUX VIVANTS Museo Diocesano, ore 18.30 / 21.00
sabato 14 aprile HISTOIRE DU TANGO Museo Diocesano, ore 18.30
sabato 21 aprile PASSIONI BAROCCHE Museo Diocesano, ore 18.30
sabato 28 aprile SACRI AFFETTI Museo Diocesano, ore 18.30
sabato 5 maggio PER FIATI Museo Diocesano, ore 18.30
domenica 6 maggio PER FIATI Museo Diocesano, ore 11.00
sabato 12 maggio FANDANGO Museo Diocesano, ore 18.30
domenica 13 maggio FANDANGO Museo Diocesano, ore 11.00
sabato 19 maggio COLORI BOEMI Museo Diocesano, ore 18.30
domenica 20 maggio COLORI BOEMI Museo Diocesano, ore 11.00
sabato 26 maggio MUSICA INSIEME Museo Diocesano, ore 18.30

biglietti
Voci di Primavera (posti numerati):
– intero € 20
– ridotto giovani (under 25) € 12
Concerti al Museo Diocesano:
– intero € 14 
– info abbonamenti: 081 410175
(concerti in abbonamento: 7 apr. ore 18.30, 14 apr., 21 apr., 28 apr., 5 mag., 12 mag., 19 mag.)
prevendita
on line su www.azzurroservice.net (escluso abbonamneti e biglietti ridotti)
prevendite abituali
vendita
botteghino museo (e teatro) il giorno del concerto
informazioni
[email protected]
081 410175

Per la visita guidata del Museo [email protected]