Scarlatti Camera Young
Dialoghi musicali alla Federico II
4ª edizione
Napoli – Archivio di Stato, Sala Filangieri / Chiesa dei SS. Marcellino e Festo
26 marzo – 15 aprile 2026
Rassegna della Nuova Orchestra Scarlatti in collaborazione con
i Docenti e i Ricercatori in discipline storico-musicali
del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II
Forte della partecipazione e del consenso di pubblico degli scorsi anni, torna per la sua 4ª edizione la rassegna Scarlatti Camera Young – Dialoghi musicali alla Federico II, che abbina promozione di giovani talenti e divulgazione musicale, e che si avvale della collaborazione di docenti e ricercatori in discipline storico-musicali del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
La rassegna prevede quattro appuntamenti dal 26 marzo al 15 aprile 2026, divisi fra la Sala Filangieri dell’Archivio di Stato di Napoli (26 marzo e 9 aprile, ore 17.00) e la Chiesa dei SS. Marcellino e Festo di Napoli (31 marzo e 15 aprile, ore 17.30), con percorsi cameristici proposti ed eseguiti da giovani strumentisti, gran parte dei quali cresciuti nelle file delle Orchestre Scarlatti Junior e Young, e arricchiti dalle presentazioni del professor Marco Bizzarini e della dottoressa Maria Rossetti, musicologi della Federico II.
Giovedì 26 marzo 2026, ore 17.00, Sala Filangieri dell’Archivio di Stato di Napoli (Piazzetta del Grande Archivio n. 5) GRIEG / SCHUMANN / BRAHMS / SOLLIMA, primo appuntamento della rassegna con un programma cameristico dalle molte suggestioni: il sogno tardoromantico della Terza sonata per violino e pianoforte op. 45 di Edvard Grieg (I e II mov.); la trama musicale piena di abbandoni e slanci dell’Adagio e Allegro per violoncello e pianoforte op. 70 di Robert Schumann; l’Allegro travolgente e il canto profondo dell’Adagio dalla Terza sonata per violino e pianoforte op. 108 di Johannes Brahms; lo scherzoso, elegante pot-pourri della Grand Fantasia per flauto, clarinetto e pianoforte di Malcolm Arnold, eclettico compositore inglese del ‘900; infine il fascino immersivo del Voyage, nella versione per clarinetto, violoncello e pianoforte, di Giovanni Sollima, compositore e performer tra i più amati della scena contemporanea.
Sul palco: Salvatore Morvillo e Debora Bovino, violini: Vittorio Infermo e Ludovica Cordova violoncelli; Francesco Attore, flauto; Francesco Abate e Silvia Porzio, clarinetti; Giuseppe Galiano e Carlo Martiniello, pianoforte. Illustra il programma il professor Marco Bizzarini. Ingresso gratuito
Martedì 31 marzo 2026, ore 17.30, Chiesa dei SS: Marcellino e Festo di Napoli (Largo San Marcellino n. 10) ROSSINI / ADDISON / FRANZA / STRAVINSKIJ / KLUGHARDT, un ricco programma per fiati tra brani originali e preziose trascrizioni. Si inizia e si chiude nel segno di Gioachino Rossini con due autentiche chicche; le Sinfonie dal Signor Bruschino e dalla Cenerentola nelle raffinate versioni cameristiche per quintetto di fiati del tedesco Franz Danzi; al centro del programma troviamo gli spigliati Cinque dialoghi per flauto e clarinetto del compositore britannico del ‘900 John Addison, (noto come autore di fortunate colonne sonore per il cinema e la tv), l’ipnotico Dressing the line before its demise per flauto, oboe, clarinetto e oggetti ‘sonori’ del giovane compositore Giuseppe Franza (classe 1995), brano già eseguito con successo lo scorso anno, poi le scene dal Pulcinella, capolavoro neoclassico di Igor Stravinskij, nell’originale versione per quintetto di fiati del compositore e arrangiatore statunitense Randa Kirshbaum, e il Quintetto per fiati op. 79 del musicista tedesco della seconda metà dell’ ‘800, August Klughardt, pagina piacevolissima con accenti tardoromantici contenuti in una forma di limpido classicismo.
Sul palco: Francesco Attore, flauto; Pierdavide Falco, oboe; Francesco Abate, clarinetto; Mario Brusini, fagotto; Luca Carrano, corno. Illustra il programma la dottoressa Maria Rossetti.
Biglietto euro 5,60 – https://www.azzurroservice.net/biglietti/rossini-addison-franza-stravinskij-klughardt/
Giovedì 9 aprile 2026, ore 17.00, Sala Filangieri dell’Archivio di Stato di Napoli (Piazzetta del Grande Archivio n. 5) DEVIENNE / MOZART / DRAGONETTI / DEBUSSY / MILHAUD, un altro appuntamento cameristico pieno di diversi colori espressivi e impasti timbrici particolari: si comincia con una pagina bella e rara, che alterna virtuosismo e cantabilità galante, il Quartetto op. 73 n.1, per l’insolita combinazione di fagotto, violino, viola e violoncello, di François Devienne, compositore francese attivo negli ultimi decenni del ‘700; a Devienne farà eco il luminoso, celebre Quartetto per flauto e archi K 285 di W. A. Mozart, caratterizzato dal penetrante Adagio in minore centrale; segue il Duo per violoncello e contrabbasso di Domenico Dragonetti, compositore veneziano attivo a cavallo tra ‘700 e ‘800, che molto fece con le sue composizioni originali per contrabbasso (di cui era virtuoso) per l’evoluzione tecnica ed esecutiva di questo strumento; ci sarà poi spazio per l’incanto fonico della Première rhapsodie per clarinetto e pianoforte composta da Claude Debussy tra il 1909 e il 1910, e per la vitalità della Suite per violino, clarinetto e pianoforte op. 157b di Darius Milhaud, compositore francese tra i più prolifici e felici del XX secolo.
Sul palco: Leonardo Marzano, violino; Gabriele Catapano, viola; Ludovica Ventre, violoncello; Mario Senatore, contrabbasso; Sonia Vito, flauto; Giuseppe di Crescenzo clarinetto; Lorenzo Marzano, fagotto; pianoforte Elisabetta Furio. Illustra il programma la dottoressa Maria Rossetti. Ingresso gratuito
Mercoledì 15 aprile 2026, ore 17.30, Chiesa dei SS: Marcellino e Festo di Napoli (Largo San Marcellino n. 10) BEETHOVEN / WEBERN / FALCO / MENDELSSOHN, un denso programma cameristico per archi: si inizia con il Quartetto in do minore op. 18 n. 4 di L. van Beethoven, una delle prime prove del patetismo del sommo musicista, con i fremiti dell’Allegro ma non tanto iniziale, la pulsazione ostinata dell’Andante scherzoso, il Minuetto che tende al canto, il perentorio Prestissimo conclusivo in forma di rondò; segue lo squarcio del Langsamer Satz (‘movimento lento’) per quartetto d’archi di Anton Webern, struggente, commosso commiato del compositore viennese poco più che ventenne a quel mondo tardoromantico che egli sarà tra i primi a espugnare con il rigore della rivoluzione dodecafonica; in programma anche un inedito in prima esecuzione assoluta del giovane napoletano Pierdavide Falco (oboista dell’Orchestra Scarlatti Young): Melodia n. 6 ‘Memorie di un Valzerino’ per violino solo, un valzerino innocente che tenta di sollevarsi ma prima affonda in un lento senza tempo, poi si rifrange in una sezione dal ritmo irregolare, e solo alla fine si fa coraggio nel crescendo conclusivo; il programma si conclude con il Quartetto n. 6 op. 80 di Felix Mendelssohn, concepito dal musicista nell’ultimo anno della sua vita, il 1847, sull’onda del dolore per la prematura scomparsa (nel maggio di quello stesso, fatale 1847) dell’amatissima sorella Fanny: estremo capolavoro carico di ardente passione.
Sul palco: Chiara Rollini, Domenico Giannattasio, violini; Matteo Introna, viola; Ludovica Cordova, violoncello. Illustra il programma il professor Marco Bizzarini.
Biglietto euro 5,60 – https://www.azzurroservice.net/biglietti/beethoven-webern-falco-mendelssohn/
info: tel. 081.2535984 – info@nuovaorchestrascarlatti.it

