UNIMUSIC 2026
Festival della musica e della cultura (7a ed.)
della Nuova Orchestra Scarlatti
in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II
domenica 27 settembre 2026, ore 18.30
Napoli – Cortile delle Statue
Mozart/Čajkovskij
brani di W. A. Mozart, P. I. Čajkovskij,
e fantasie da concerto di J.-D. Alard sul Faust di Gounod e La traviata di Verdi
violino solista Riccardo Zamuner
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI
direttore Nicola Colafelice
Capolavori tra classicismo e romanticismo,
e le emozioni di Faust e Traviata in brillanti fantasie per violino e orchestra:
un appuntamento da non perdere
con la Nuova Orchestra Scarlatti e il giovane violinista napoletano Riccardo Zamuner
Domenica 27 settembre 2026, alle ore 18.30, nell’ampia e bellissima cornice del Cortile delle Statue di Napoli (Via Paladino n. 39), Mozart/Čajkovskij, nuovo appuntamento del Festival UNIMUSIC 2026, realizzato dalla Nuova Orchestra Scarlatti in partnership con l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La rassegna, giunta alla sua 7a edizione, quest’anno è promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026, in aggiunta agli ordinari sostegni del MIC e della Regione Campania.
Il concerto del 27 settembre offre al pubblico un programma che unisce suggestioni diverse: due gemme tra classicismo e romanticismo, il Divertimento per archi n. 2 K 137 di W. A. Mozart e l’appassionata Méditation op. 42 n.1 di P. I. Čajkovskij, e poi due brillanti pagine del genere della parafrasi da concerto di capolavori del melodramma, fortunatissimo per tutto l’ ‘800 e anche oltre: la Fantasia da concerto sul Faust di Gounod op. 47 e la Fantasia sulla Traviata di Verdi op. 38, entrambe nella versione per violino e orchestra, opere del virtuoso e compositore francese Jean-Delphin Alard (1815-1888).
Per questo bell’appuntamento la Nuova Orchestra Scarlatti è affiancata dal talento del giovane violinista napoletano Riccardo Zamuner. Classe 1997, diplomatosi con lode e menzione presso il Conservatorio di Napoli, Zamuner ha anche conseguito con il massimo dei voti il diploma di perfezionamento presso l’Accademia di Santa Cecilia di Roma e il Master of Arts presso il Conservatorio di Lugano. Ha vinto diversi concorsi e svolge intensa attività concertistica sia in Italia che all’estero (Spagna, Germania, Romania, Svizzera, Turchia, Arabia Saudita, Cina, ecc.).
Dirige la Nuova Orchestra Scarlatti un altro giovane talento, il maestro barese Nicola Colafelice.
Biglietti € 10,00, acquistabili on line su azzurroservice.net o al botteghino da un’ora prima del concerto
Divertimenti, visioni, evocazioni
Il Divertimento per archi in si bemolle K. 137 è stato composto (come i ‘fratelli’ K 136 e K 138), a Salisburgo nel 1772 da un Mozart sedicenne, e ha tutta la ricchezza e la freschezza di un giovane genio in transizione: dopo la melodia pensosa dell’Andante iniziale (che ricorda Haydn) scatta l’energia ritmica dell’Allegro di molto (sintesi già perfettamente mozartiana tra estro e forma) e la festa continua con il danzante Allegro assai conclusivo (in equilibrio felice tra spiriti italiani e, ancora, il sorriso di Haydn).
La Méditation op 42 n.1 (in un re minore armonicamente molto trascolorante), originariamente candidata a essere il secondo movimento dello splendido Concerto per violino e orchestra di Čajkovskij, ebbe poi un diverso destino. Il musicista russo la abbinò a uno Scherzo e a una Mélodie, e riunì i tre pezzi sotto il titolo collettivo, e suggestivo, di Souvenir d’un lieu cher (‘Ricordo di un luogo caro’).
Composta da Čajkovskij nel marzo del 1878 nell’idillico scenario svizzero di Clarens, sul lago di Lemano (quasi un’oasi mediterranea in mezzo alle Alpi), la Méditation – oggi più eseguita in versione orchestrale che nell’originaria per violino e pianoforte – è una movimentata visione musicale che invita il violino solista a un canto ‘spiegato’, caldo, pieno, appassionato, in cui, tipicamente, il mood slavo del compositore si sposa con le forme occidentali.
Le Fantasie (o Parafrasi o Variazioni) da concerto ottocentesche sui più grandi successi del mondo dell’opera (genere popolarissimo fra le platee di ogni ceto) rappresentavano innanzitutto un mezzo ideale per trasportare nelle sale da musica e, meglio ancora, nell’intimità dei salotti (quando le tecnologie di riproduzione sonora erano di là da venire) un concentrato degli highlights dei melodrammi più gettonati, liberamente rielaborati, variati, ricomposti. Lavoro perlopiù di virtuosi del pianoforte o del violino, quando in ballo erano musicisti del calibro di Paganini e di Liszt al grande estro virtuosistico si univa il genio, che poteva condurre a vere e proprie riletture creative dei modelli operistici, spesso illuminandone risvolti profondi o inediti. Quanto a Jean-Delphin Alard (1815-1888), illustre violinista e didatta francese, tanto nella sua Fantasia op 47 sul Faust di Charles Gounod (vertice del teatro musicale d’oltralpe) che nella Fantasia op. 38 sulla Traviata (culmine della cosiddetta fase romantica di Verdi) evoca fedelmente tutti momenti clou del canto e della scena, senza per questo rinunciare a tratti di violinismo raffinato e brillante, e forse è proprio questo equilibrio tra lirismo e virtuosismo a mantenere vive in repertorio queste piacevolissime pagine.
I prossimi appuntamenti di UNIMUSIC 2026: lunedì 28 settembre, Museo di Antropologia della Federico II, ore 16.00, Musica ai Musei UNINA; mercoledì 30 settembre, Cortile delle Statue, ore 19.30, ‘Sentimento’ – Avion Travel & N.O.S., un suggestivo e raffinato crossover tra classico e pop d’autore.
www.nuovaorchestrascarlatti.it info@nuovaorchestrascarlatti.it
